Stabilizzazione cervicale

CASO 1 (stabilizzazione cervicale per via posteriore in un caso di frattura cervicale e lussazione)

stabilizzazione cervicale

Caso di frattura della quinta vertebra cervicale (C5) con lussazione secondaria della quinta sulla sesta (C6) vertebra cervicale (frecce rosse Figure A, B, C). Il Paziente è stato sottoposto alla riduzione chirurgica della lussazione sotto guida radioscopica (frecce rosse Figure D, E) e a successiva stabilizzazione vertebrale con approccio posteriore dalla quarta (C4) alla sesta (C6) vertebra cervicale mediante viti trans-articolari e barre laterali in titanio. Le Figure A e B mostrano rispettivamente la proiezione sagittale (o laterale) e coronale (o antero-posteriore) della colonna vertebrale all’esame TC pre-operatorio. La Figura C illustra la ricostruzione tridimensionale dell’anatomia pre-operatoria. Le Figura D mostra la proiezione sagittale della TC post-operatoria in cui si apprezzano le viti in sede. Le Figure E emostrano l’esito post-operatorio in proiezione coronale e sagittale al controllo TC. L’esame documenta il perfetto riallineamento del vertebre cervicali.

 

CASO 2 (avvitamento del dente dell’epistrofeo per via anteriore in un caso di frattura)

Caso di frattura del dente dell’epistrofeo (seconda vertebra cervicale) (frecce rosse in Figure A e B). Condizione a potenziale rischio di vita; la dislocazione del frammento potrebbe infatti determinare la compressione dei centri nervosi che regolano la respirazione. Il Paziente è stato sottoposto al posizionamento di due viti di riduzione della frattura mediante una tecnica definita “avvitamento del dente dell’epistrofeo per via anteriore” che consiste nell’approcciare la colonna vertebrale cervicale dal davanti con una piccola incisione del collo passando quindi posteriormente alla faringe. Le viti hanno consentito di avvicinare i frammenti ed immobilizzarli in modo tale da consentirne la fusione e la formazione del callo osseo (frecce rosse in Figura C).

 

CASO 3 (stabilizzazione occipiti-cervicale in un caso di frattura della prima vertebra cervicale)

 

Caso di frattura pluri-frammentaria della prima vertebra cervicale (atlante) (frecce azzurre Figura A). La frattura è stata efficacemente ridotta in sala operatoria (frecce rosse Figura B) e stabilizzata con una intervento di fusione occipito-cervicale con un sistema di viti e barre posizionate a livello della seconda, terza e quarta vertebra cervicale e dell’osso occipitale (freccia rossa Figura C). La Figura A mostra la vertebra fratturata prima dell’intervento, le frecce azzurre mostrano le linee di frattura e il conseguente dislocamento dell’osso. La Figura B mostra la vertebra dopo l’intervento con la ricomposizione di tutti i frammenti fratturati. La Figura C mostra i controllo RX post-operatorio con l’impianto in sede.