Patologia malformativa spinale

Midollo fissato e lipoma sacrale


Caso di paziente con tethered cord (midollo fissato) (midollo spinale fissato da un cordone fibroso a livello dell’osso sacro) associato ad un lipoma intradurale (tumore benigno di tessuto adiposo) a livello delle ultime radici spinali che presiedono al controllo degli sfinteri (freccia azzurra, Figura A). Il midollo fissato è una condizione in cui il midollo spinale rimane ancorato verso il basso da un cordone fibroso (filum terminale) che lo stira verso il basso e ne causa sofferenza. In condizioni di normalità il midollo spinale termina a livello della prima vertebra lombare (cono midollare), nel caso presentato il midollo termina a livello della quinta vertebra lombare, perché stirato verso il basso. La paziente si presentava in ospedale per incapacità ad urinare (ritenzione urinaria) e perdita di feci (incontinenza). Veniva sottoposta ad intervento di disancoraggio midollare (sezione del cordone fibroso) e decompressione delle radici nervose mediante asportazione sub-totale del lipoma. L’intervento veniva eseguito sotto monitoraggio neurofisiologico per preservare la funzione dei nervi. La RM post-operatoria (Figura B) dimostra gli esiti dell’intervento con riduzione significativa del lipoma e detensione dei nevi e del midollo spinale (freccia rossa, Figura B). Nel post-operatorio si è assistito ad un miglioramento della funzione sfinterica della paziente.

 

Mielomeningocele e schisi vertebrale


Caso di disrafismo spinale condizionante grave instabilità vertebrale con scivolamento della quarta vertebra lombare in avanti rispetto alla quinta vertebra lombare (anterolistesi) (freccia azzurra di sinistra, Figura A). Lo scivolamento è dovuto dall’assenza delle strutture posteriori delle vertebre che ne assicurano la stabilità meccanica (schisi vertebrale). Ad ulteriore complicazione della situazione vi era la presenza di una malformazione delle meningi (membrane che contengono le radici spinali) (meningocele) (freccia azzurra di destra della Figura A). La Paziente si presentava con intenso dolore lombare (lombalgia) e dolore alla gamba destra (sciatalgia). Si procedeva ad intervento di artrodesi (stabilizzazione) vertebrale con riallineamento vertebrale e decompressione delle strutture nervose mediante laminectomia e plastica durale del difetto (mielomeningocele) (freccia rossa della Figura B). Nel post-operatorio si è assistito ad una completa risoluzione della sintomatologia dolorosa della paziente.